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il nostro manifesto

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Associazione Sportiva Dilettantistica Onlus di Equitazione
Scuola di equitazione e pony club delle tre discipline olimpiche 
Centro di riferimento per lo studio del cavallo sportivo scalzo
Centro di riferimento per lo studio delle tecniche naturali di comunicazione con il cavallo
Centro di Riabilitazione Equestre

 

logo-terrasiniLa Onlus Happy Stable opera in un bene confiscato alla mafia ed acquisito al patrimonio indisponibile del Comune di Terrasini.


Tutte le attività dell’Associazione hanno come elemento centrale il rapporto tra uomo e cavallo nel rispetto totale delle esigenze di questa nobile creatura che nell’arco dei secoli tanto ha dato agli esseri umani. La nostra è stata una sfida con noi stessi iniziata diversi anni fa e scaturita dal profondo disagio che provavamo nel dover condividere metodi di approccio all’equitazione non in sintonia col nostro modo di sentire. Ci siamo pertanto prefissi degli obiettivi: acquisire quante più conoscenze possibili sull’universo cavallo; cercare di diventare noi un po’ cavallo, senza pretendere il contrario; utilizzare il cavallo in varie attività (ippoterapia, avvio allo sport equestre, pratica dell’attività agonistica, ecc.) senza alcun uso di metodi coercitivi e di medicalizzazioni di alcun tipo.

Oggi possiamo dire a tutti che questo è possibile ma vi sono tre condizioni indispensabili: amare veramente il cavallo – essere disposti a mettersi totalmente in discussione, abbandonando empirie e pessime abitudini ritenute da tanti verità assolute – ma soprattutto: avere molta pazienza.

Crediamo fermamente che con il passare del tempo sempre più persone si avvicineranno a questo modo di pensare, ma la cosa più importante è che in questo mondo, nel più totale rispetto delle altrui opinioni, vi sia posto anche per noi e per tutti coloro che vogliono “utilizzare” il cavallo, sia per fini ludico-ricreativi ma anche negli sport equestri a livello agonistico, nel più totale rispetto del suo equilibrio psico-fisico di essere vivente e non come una semplice macchina obbligata a soddisfare i nostri desideri e spesso oggetto delle nostre frustrazioni. I cavalli del centro sono sferrati, vengono montati da tutti gli allievi, cavalieri ed amazzoni dell’Associazione, anche nei concorsi ippici, senza imboccature, con il semplice uso di una capezzina e utilizzando una “sella non sella” che altro non è che un reggistaffe (Total Contact). Siamo in attesa che la Commissione Regolamenti della F.I.S.E. modifichi l’articolo che riguarda le imboccature in modo che anche i nostri allievi non vengano più discriminati e possano partecipare con il solo uso della capezzina alle categorie “a giudizio”. Anche questa iniziativa vuole essere un tentativo non di imporre ad altri il proprio modo di pensare ma di rivendicare il diritto ad esistere.